Questa parmigiana bianca la preparo ogni volta che ho zucchine da finire: niente frittura, quasi non sembra light e sazia per ore. Solo 110 Kcal!

Procedura

• Lavare accuratamente le zucchine, quindi tagliarle a fette regolari di circa 1 centimetro di spessore.

• Sbucciare le patate, tagliarle a rondelle sottili, e immergerle in acqua fredda per almeno 10 minuti. Questo passaggio permette di rimuovere parte dell’amido e di rendere le patate più leggere e croccanti in cottura.

• Scolare le patate, asciugarle bene con un panno pulito, quindi disporle su una teglia rivestita con carta forno e leggermente unta con olio extravergine di oliva. Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per circa 20 minuti, avendo cura di non sovrapporle.

• Ripetere lo stesso procedimento con le zucchine, utilizzando un’altra teglia o cuocendole successivamente.

• Nel frattempo, scolare accuratamente la mozzarella light e tagliarla a fettine sottili.

• Ungere leggermente una teglia da forno con olio extravergine di oliva e iniziare a comporre gli strati in questo ordine:

uno strato di zucchine grigliate

una spolverata di parmigiano grattugiato

alcune fette di mozzarella

una seconda spolverata di parmigiano

uno strato di patate cotte
Ripetere l’alternanza degli strati fino a esaurimento degli ingredienti.

• In una ciotola, sbattere le uova intere con un pizzico di sale e pepe, quindi versare il composto uniformemente sull’ultimo strato. Completare con una spolverata finale di parmigiano.

• Cuocere la parmigiana in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 30 minuti, o finché non si sarà formata una crosticina dorata e compatta in superficie.

• Una volta sfornata, lasciare riposare per almeno 10 minuti prima di servire. Questo permetterà alla struttura di compattarsi e ai sapori di amalgamarsi al meglio.

Questa ricetta è priva di fritture, ricca di fibre e proteine nobili, e garantisce una sazietà prolungata. Può essere inserita in piani alimentari volti al controllo del peso, alla prevenzione della resistenza insulinica e all’ottimizzazione dell’indice glicemico del pasto.

L’associazione di carboidrati complessigrassi buoni e proteine consente di mantenere sotto controllo la risposta glicemica postprandiale, supportando il benessere cardiovascolare e la regolazione dell’appetito.

 

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