Perché abbiamo quasi tutti torto
Il nostro cervello ama andare veloce. Troppo veloce. Di fronte a una serie di azioni, tende a sommarle meccanicamente: 2 rotti + 2 fritti + 2 mangiati = 6. Problema risolto, giusto? Niente affatto.
La trappola sta qui: il testo non afferma mai che queste azioni coinvolgano uova diverse. Facciamo questa supposizione senza rendercene conto. Immaginiamo sei uova separate, ognuna utilizzata singolarmente, quando nulla lo indica.
Analizziamolo con calma, passo dopo passo.
Cominciamo dall’inizio, con calma, come se stessimo spiegando l’enigma a un amico davanti a un caffè.
Inizialmente ho 6 uova.
Rompo due uova. Molto bene. Sono rotte, ma esistono ancora.
Sto friggendo due uova. Per friggere un uovo, prima bisogna romperlo. Quindi è logico che queste due uova siano uguali a quelle che sono già state rotte.
Mangio due uova. Anche in questo caso, è ovvio che si tratta delle uova che ho appena fritto.
In altre parole, tutte e tre le azioni riguardano esattamente le stesse 2 uova.
La risposta corretta (e sorprendente)
Sebbene solo 2 uova siano state rotte, fritte e poi mangiate, le altre 4 non sono mai state toccate.
Quindi sono rimaste 4 uova.
Semplice… una volta compreso il ragionamento.
Cosa rivela questo indovinello su di noi
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