Quando voglio una pizza diversa dal solito impasto1
Preparazione
Le patate
Sbuccio le patate e le grattugio in una ciotola capiente. Le copro con acqua fredda e le lascio qualche minuto, così perdono un po’ di amido.
Poi le scolo bene e le strizzo con forza in un colino o in un canovaccio pulito. Questo passaggio è importante: se restano troppo umide, la base viene molle.
l soffritto leggero
In una padella scaldo 2-3 cucchiai di olio d’oliva.
Aggiungo la cipolla tritata e la faccio appassire, poi unisco la carota grattugiata. Lascio rosolare qualche minuto.
Unisco il tutto alle patate strizzate e mescolo.
La pastella
In una ciotola sbatto le uova con una frusta.
Aggiungo il latte e poi, poco alla volta, la farina integrale. Mescolo fino a ottenere una pastella liscia.
Unisco 2-3 cucchiai di olio, sale e pepe.
Verso la pastella sulle patate, aggiungo i cipollotti tritati e amalgamo bene. Il composto deve risultare morbido ma consistente.
Prima cottura
Rivesto uno stampo a cerniera con carta forno e lo ungo leggermente.
Verso il composto e lo livello con un cucchiaio.
Inforno a 200°C per circa 30 minuti.
Farcitura e seconda cottura
Tolgo la teglia dal forno, distribuisco sopra i pomodori a fette e il galbanino grattugiato o a pezzetti.
Rimetto in forno per altri 15 minuti a 200°C, finché il formaggio è ben fuso e leggermente dorato.
Sforno, spolvero con prezzemolo tritato e lascio riposare qualche minuto prima di tagliare.
Non è una pizza tradizionale, e forse è proprio questo il bello.
È morbida, filante, sostanziosa. E quando la porto in tavola nessuno si lamenta dell’assenza dell’impasto classico.
Per me è il compromesso perfetto quando voglio qualcosa di caldo, semplice e davvero saziante.
ADVERTISEMENT